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Golena di Panarella

L’Oasi Golena di Panarella si trova nel Comune di Papozze (Ro).

Considerata la “Porta” del Parco Regionale veneto del Delta del Po, essendo collocata in prossimità della prima diramazione del fiume Po, con i suoi 50 ettari complessivi (25 dei quali in gestione al WWF) è una delle più vaste e conosciute golene del basso corso del Po.

La golena di Panarella, dal punto di vista ambientale, è il risultato dell’azione dell’uomo e della forza creatrice della natura. Notevole è il suo valore paesaggistico in quanto, con i suoi 25 ettari è fra le golene più ampie del basso corso del Po. 

L’ambiente golenale è un continuo alternarsi di boschetti, prati, siepi, zone paludose e arbusti che lasciano spazio, infine, a un suggestivo bacino palustre, molto frequentato da svariati esemplari di uccelli per i lauti banchetti che possono compiervi.

Dal punto di vista vegetazionale, è possibile suddividere l’area in tre zone: zona palustre, zona prativa, zona boscata. 

Quest’ultima, particolarmente ricca di specie arboree e arbustive spontanee e animali arbicoli, si riscontra assai raramente lungo il corso del Po. 

Gli uccelli rappresentano l’aspetto faunistico di maggior rilievo, in quanto questi ambienti  richiamano una grande varietà di specie non solo nidificanti e svernanti, ma anche di passo. 

CURIOSITA’:

Il mito greco narra come le Eliadi, sorelle di Fetonte, accorsero proprio in questi luoghi per piangere la prematura scomparsa del giovane e imprudente fratello, fatto precipitare nel fiume con il carro che aveva sottratto di nascosto al padre Apollo.

Per il loro atto di solidarietà verso il fratello, anche le fanciulle Eliadi furono punite e tramutate dal dio in pioppi neri. Le loro lacrime furono invece trasformate in lucenti e preziose gocce d’ambra.

Si tratta di indizi eloquenti, che avvalorano la storia degli antichi scambi commerciali che legavano l’asta fluviale padana al mondo greco e Mediterraneo, confermata dai più recenti scavi archeologici.

A Frattesìne, presso Fratta Polesine, il Museo Archeologico Nazionale custodisce i resti di una delle più documentate officine di lavorazione dell’ambra di tutto il mondo antico.

Gli studiosi confermano che il prezioso materiale che qui giungeva dalle regioni baltiche veniva sgrezzato e lavorato da abili artigiani nei villaggi specializzati che sorgevano lungo il Po, prima di proseguire il suo viaggio in tutto il bacino del Mediterraneo.

Oggi quei pioppi che rievocano il mito di Fetonte e delle fanciulle Eliadi segnano il confine dell’Oasi Panarella separandola dalla strada, quasi a volerne proteggere l’aura incantata.

L’ambiente golenale è un continuo alternarsi di boschetti, prati, siepi, zone paludose e arbusti che lasciano spazio, infine, a un suggestivo bacino palustre, molto frequentato da svariati esemplari di uccelli per i lauti banchetti che possono compiervi.

Informazioni utili
Per informazioni e prenotazioni: 
W.W.F. di Rovigo – cell: 349 8042520 – 327 7821731 
E-mail: rovigo@wwf.it

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